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Peyote

Pubblicato il 4 marzo, 2010

E’ una pianta, appartenente alla famiglia delle Cactacee e al genere delle Lophophore. Cresce in terreni aridi, con pochissimo bisogno d’acqua e nutrimento, a parte grosse quantità di calcio.
Ha una forma globulare, massimo 12 cm di diametro, colore verde azzurro e una peluria lanosa al posto delle spine. Allo stato naturale di rado emerge dal terreno per più di 2,5 cm. La parte più sviluppata è la radice, che può raggiungere i 25 cm, ma non la si usa per il consumo.
Il pelote contiene nove alcaloidi. Il principale è la mescalina, dall’ 1 al 6% del peso del cactus essiccato. Altri sono la anhalodina – che genera sonnolenza, la peyotlina – che dà una sensazione di fatica e avversione per qualsiasi tipo di sforzo e la lofoforina – l’alcaloide più tossico.
Assunzione
Il metodo più comune è masticare e sputare pezzi di cactus fresco o secco. Molti trovano il sapore piuttosto amaro. Altri lasciano marinare i pezzi in acqua e succo di limone al 30% (o con una compressa di vitamina C). La mescalina si scioglie nel liquido e lo si può bere con effetti simili alla masticazione. Altri sbriciolano i pezzi essiccati per poi farci delle infusioni o mescolare la polvere a succhi di frutta o simili.
E’ sempre meglio ingerire la dose molto lentamente, in due metà, distanziate di circa 45 minuti.
Per una esperienza completa, servono tra 8 e 16 cactus non inferiori a 5cm di diametro. Nel deserto, la pianta impiega quasi 15 anni a raggiungere queste dimensioni.
Effetti
Nella tradizione indigena si usa il peyote come medicina (aiuto nel parto, trattamento antibiotico, cura di reumatismi, artriti), e in cerimonie religiose e divinatorie.
Gli effetti vanno da una sensazione di euforia fino a intense esperienze visionarie, simili a quelle prodotte dall’LSD. Si presentano due fasi ben distinte: una di sovreccitazione, l’altra di grande tranquillità e rilassamento fisico, durante la quale si manifestano visioni colorate, con percezioni più vivide, suoni che danno effetti cromatici e immagini che sembrano trasformarsi in suoni.
I primi effetti compaiono dopo 2 o 3 ore dall’assunzione, e la loro durata può arrivare a 12 ore
A livello fisico, dopo mezz’ora dall’assunzione si ha spesso nausea, vomito, a volte diarrea. Dopo circa un’ora, questo malessere scompare. Altri effetti tipici sono la salivazione aumentata, l’irrigidimento del collo e della mandibola. Calma la fame e la sete.

Effetti indesiderati
– Tolleranza: è quasi nulla se le assunzioni si distanziano di circa un mese.
– Dipendenza: non si conoscono casi di dipendenza fisica o psicologica.

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