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Funghi allucinogeni

Pubblicato il 8 marzo, 2010


Appartengono a due specie principali che crescono nei boschi:
– Psilocibe: anche noti come funghetti magici, magic mushrooms, liberty caps…
– Amanita: in particolare, Amanita Muscaria e Amanita panterina.
Nel primo caso, che è anche il più diffuso, il principio attivo si chiama psilocibina. Le amanite sono più rare, e contengono acido ibotenico (una sostanza allucinogena), muscarina e muscimolo.
Forma
– Psilocibe: piccolo, color giallo o marrone chiaro, con gambo sottile e cappuccio conico. Prolifera a inizio autunno in prati, giardini, sul ciglio dei sentieri.
– Amanita: Amanita muscaria è il classico ‘fungo della strega’, rosso a pallini bianchi, con gambo e cappuccio abbondanti. Cresce in suoli acidi, specie di conifere, e sempre vicino agli alberi.

Assunzione
– Psilocibe: si fanno seccare e si masticano, ma si possono anche cucinare o farli macerare in acqua e bere il derivato.
– Amanita: si può fumare la cuticola mescolata a tabacco, oppure si fa seccare, per poi masticarla o berne l’infusione.
Effetti & Rischi
– Psilocibe: La psilocibina risulta attiva nel corpo umano a partire da 5 mg. Oltre i 30 mg si ha una dose elevata. Non si conoscono quantità letali o intossicazioni acute causate da questa sostanza. E’ molto difficile indicare una dose ‘sicura’: esistono varie sottospecie e diversi gradi di maturazione. In generale meglio non superare i 5 grammi di funghi secchi e iniziare sempre con piccole quantità (1 grammo o poco più).
Rende loquaci, stimola i sensi, facilita l’espressione dei sentimenti. Dopo circa 30/40 minuti dall’ingestione, si ha un aumento della temperatura, arrossamento della pelle, alterazioni percettive simili a quelle prodotte da LSD e messalina. Gli effetti durano da 3 a 6 ore, Dosi più alte non prolungano l’esperienza, la intensificano.
A dosi elevate il rischio più grave consiste in un esperienza sconcertante alla quale il consumatore può non essere preparato (ma in misura molto minore all’LSD).
Occorre fare molta attenzione perché esistono specie di funghi molto simili a questi che sono però velenosi.
– Amanita: Il primo segnale dell’assunzione è il tremore delle mani, che dura circa un’ora, accompagnato dalla difficoltà a mantenere l’equilibrio. Di solito si diventa loquaci, giocosi e si hanno allucinazioni visive e uditive, che possono essere più o meno piacevoli a seconda dell’umore della persona, del contesto, delle aspettative. A livello fisico produce nausea, vomito, diarrea, aumento della salivazione, sudore, lacrime, piccoli spasmi muscolari e sonnolenza.
Il 95% degli avvelenamenti mortali con funghi sono dovuti alla specie Amanita. La panterina e la muscaria non uccidono ma bisogna essere certi dell’identificazione, non assumerle mai fresche né cucinate, partire sempre con dosi limitate.
In generale, il timore di assumere funghi velenosi ( e quando sono secchi è molto difficile identificarli) è la causa principale di un brutto viaggio, con paranoie, panico e isteria.

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