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Alcol

Pubblicato il 18 marzo, 2010

Alcol

Con questo nome si indica di solito un composto chimico: l’alcol etilico o etanolo, ingrediente fondamentale di bevande fermentate o distillate. La gradazione indica la percentuale questa sostanza contenuta nella bevanda.
E’ la droga più usata nella storia, la più diffusa e anche quella che genera maggiori problemi sociosanitari (insieme al tabacco).

Effetti

E’ un depressore del Sistema Nervoso Centrale che paralizza progressivamente le funzioni del cervello, producendo una condotta disinibita e più emotiva. Riduce i riflessi, la coordinazione, le capacità di ragionamento. Non è uno stimolante: può dare un’euforia iniziale proprio perché addormenta, a poco a poco, i centri inibitori del cervello.
E’ una sostanza tossica, anche se utilizzabile dall’uomo: l’intossicazione è quella che chiamiamo ubriacatura.
Gli effetti più generali si possono riassumere in tre fasi. In generale, però, variano molto a seconda di: sesso, peso, tempo intercorso tra un bicchiere e l’altro, stato d’animo, capacità del fegato di metabolizzarlo, mix tra bevande di diverse gradazioni o con altre sostanze, livello di tolleranza, momento dell’assunzione (a pasto, a stomaco vuoto…), aspettative…

Fase I: euforia, risata facile, facilità di relazione, senso di sicurezza, lentezza di riflessi
Fase II: lingua impastata, sonnolenza, difficoltà a mantenere l’equilibrio. In certi casi: aggressività, nausea, vomito. Tendenza ad essere insopportabile, piagnone, rompiscatole: la peggior compagnia che si possa desiderare ad una festa.
Fase III: confusione mentale, perdita di coscienza, respirazione rallentata, rilassamento muscolare. In alcuni casi: arresto cardiaco e coma etilico.

Rischi

– L’aggressività incontrollata può farti diventare violento e creare attorno a te litigi e risse.
– Se sei depresso, può aumentarti la tristezza.
– Il mix con altre sostanze è sempre rischioso: non aumenta gli effetti, fa casino e basta. Mischiato con ecstasy aumenta la possibilità di un colpo di calore.
– Negli uomini, riduce l’erezione. Nelle donne, interferisce con la lubrificazione e con l’orgasmo. In entrambi i casi, può portare a rapporti non voluti e non protetti.
– Incidenti stradali (vedi oltre ‘Alcol e guida’)
– Danni al fegato, al pancreas e allo stomaco (ulcere, gastriti). In certi casi (cirrosi, epatite), anche mortali.
– Tolleranza (aumentare le dosi per ottenere gli stessi effetti). Questo meccanismo può causare dipendenza, cioè grande difficoltà a interrompere il consumo. La sindrome di astinenza si manifesta con nausea, tremori, ansia.
– Le persone che passano molto tempo a bere, possono sviluppare una dipendenza funzionale, cioè non sono più capaci di lavorare, stare con gli altri, alzarsi da letto se non hanno prima bevuto la loro ‘dose’.

Alcol e guida

Molte persone dichiarano di essere riuscite a ‘tornare a casa’ con tassi alcolici molto elevati: questo non significa nulla, buon per loro che non si sono trovate in situazioni di pericolo! In caso di frenata d’emergenza, anche poco alcol può fare la differenza – una differenza che in una situazione normale non saremmo in grado di percepire. Tra l’altro, è un modo sicuro per mettere in pericolo la vita di altre persone, gente che non c’entra nulla, che ha solo avuto la sfiga di incrociarci al momento sbagliato o di salire in macchina con noi.
Alcuni effetti dell’alcol sull’organismo, infatti, alterano molte capacità necessarie alla guida:

– Diminuisce la visione laterale
– Rende più imprecisi i movimenti
– Dà sonnolenza
– La vista si adatta peggio ai cambiamenti di luminosità
– I riflessi diminuiscono
– Aumentano i tempi di reazione
– Ci si sente più sicuri
– Diminuisce la capacità di attenzione
– Si sottovalutano i rischi
– Si diventa impazienti e aggressivi

E i rischi legali?

Rispetto alla legge può essere punito e denunciato chi vende bevande alcoliche ai minori di 16 anni o a chi è in evidente stato di ebbrezza. Una legge che ben pochi rispettano e fanno rispettare.
Molta più attenzione esiste invece rispetto alla guida.
Il limite legale per guidare è di 0,5 grammi di alcol in un litro di sangue (alcolemia 0.50). Più o meno due bicchieri di vino, due bicchierini di superalcolico, una pinta di birra. Per le donne, le quantità vanno quasi dimezzate.
Non è una cifra a caso: molti test hanno dimostrato che già a partire da questo tasso alcolico si ha una pericolosa riduzione dei riflessi.
Si calcola che con un tasso alcolico tra 0,5 e 0,9 g/l le probabilità di incidente aumentino di 11 volte. Inoltre, è stato notato che fa incidenti più gravi chi… ha bevuto meno. Se una persona completamente ubriaca si mette alla guida, forse non riesce nemmeno ad accendere la macchina e dopo due metri finisce nel fosso. Se invece guida uno che si sente in perfetta forma, tenderà ad andare molto forte e a causare incidenti mortali.

Cosa dice la legge?

Il codice della strada prevede che, in caso di guida in stato di ebbrezza, la pena è l’arresto fino ad un mese e l’ammenda da 258 a 1.032 euro. In più: sospensione della patente da quindici giorni a tre mesi, che diventa da un mese a sei mesi se si fanno più violazioni nel corso di un anno. Per l’accertamento si usa un etilometro, che misura la quantità di alcol presente nel fiato, ed effettuando due misurazioni successive, distanziate di 15 minuti. L’etilometro è dotato di stampante che registra i risultati. La misurazione con l’etilometro non è necessaria quando il soggetto presenta segni così evidenti di ebbrezza da renderla inutile; in tal caso, il giudice davanti al quale sarà condotta la causa penale valuterà le prove fornite dagli accertatori. Il rifiuto di sottoporsi all’accertamento comporta l’arresto fino a un mese e l’ammenda da 258 a 1.032 euro.

Con la sospensione della patente, il prefetto ordina che il conducente si sottoponga a visita medica entro sessanta giorni. Qualora il conducente non vi si sottoponga entro il termine fissato, il prefetto può disporre la sospensione della patente fino all’esito della visita medica.
Se dall’accertamento risulta un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l, oltre alle sanzioni previste, il prefetto dispone comunque la sospensione della patente fino all’esito della visita medica.

Che fare?

Premesso che è molto difficile controllare gli effetti dell’alcol, la cosa migliore è esserne consapevoli.
Il classico caffettino non ha alcun effetto reale sullo stato di ebbrezza. Idem altri rimedi leggendari: il fegato lavora ed è difficile ingannarlo.
Mangiare qualcosa, invece, è senz’altro utile. Aspettare del tempo, anche.
Se si deve guidare, è sempre meglio non bere, evitare comunque superalcolici, limitare moltissimo vino e birra. Prima di salire in macchina con uno che ha bevuto, meglio pensarci due volte.

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