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Erbe stimolanti

Pubblicato il 6 Marzo, 2010


La più conosciuta è una sorta di corrispettivo naturale dell’ecstasy (herbal ecstasy, anfetamina naturale…). Il principale componente attivo è l’efedrina, che si ottiene da una pianta orientale, nota come efedra o mahuang. Inoltre contiene spesso caffeina, guaranà, ginseng, gingko biloba, noce moscata… Continua a leggere



Ecstasy

Pubblicato il 5 Marzo, 2010


L’ecstasy (MDMA) appartiene alla ‘famiglia’ delle droghe sintetiche. La sua struttura primaria è quella dell’anfetamina, una molecola che può essere modificata in molti modi per ottenere tre tipi di derivati:
– Gli stimolanti veri e propri
– Gli allucinogeni (DOM, DOB e 2-CB)
– Un mix dei primi due, con effetti stimolanti e piccole distorsioni psichedeliche (ecstasy, MDA, MBDB, MDEA) Continua a leggere



Peyote

Pubblicato il 4 Marzo, 2010

E’ una pianta, appartenente alla famiglia delle Cactacee e al genere delle Lophophore. Cresce in terreni aridi, con pochissimo bisogno d’acqua e nutrimento, a parte grosse quantità di calcio.
Ha una forma globulare, massimo 12 cm di diametro, colore verde azzurro e una peluria lanosa al posto delle spine. Allo stato naturale di rado emerge dal terreno per più di 2,5 cm. La parte più sviluppata è la radice, che può raggiungere i 25 cm, ma non la si usa per il consumo.
Il pelote contiene nove alcaloidi. Il principale è la mescalina, dall’ 1 al 6% del peso del cactus essiccato. Altri sono la anhalodina – che genera sonnolenza, la peyotlina – che dà una sensazione di fatica e avversione per qualsiasi tipo di sforzo e la lofoforina – l’alcaloide più tossico. Continua a leggere



Tabacco

Pubblicato il 3 Marzo, 2010

Il tabacco è una pianta del genere Nicotina, coltivata in origine nel continente americano. Le sue foglie contengono uno dei veleni più potenti conosciuti dall’uomo: la nicotina.
Assunzione
Si commercia confezionato in sigari e sigarette, oppure sfuso, da fumare con la pipa o arrotolandolo nelle cartine.
Esiste anche il tabacco ‘da fiuto’ (che is inala direttamente) e quello da masticare. Continua a leggere



Salvia Divinorum

Pubblicato il 2 Marzo, 2010

Pianta della famiglia della menta, usata nei rituali curativi e divinatori dagli indios mazatechi di Oaxaca, Messico.
Il principio attivo, la salvinorina-A, non è collegato con LSD, cannabis, ecstasy, o qualsiasi altra droga. Non è un alcaloide. Potenza l’immaginazione, aumenta la sensibilità visiva.
Assunzione:
Il metodo tradizionale mazateco consiste nel preparare un infuso di foglie e berlo in una stanza semibuia, dove almeno una persona è sobria e può ‘guidare’ chi ha assunto la sostanza. Servono moltissime foglie fresche e risulta impraticabile nella nostra cultura.
Un altro rituale consiste nel masticarla fresca, trattenendo la saliva per circa mezz’ora. I primi effetti si hanno dopo circa 20 minuti. Il picco dura quasi altrettanto. L’intero viaggio, non più di un ora Continua a leggere



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